Apple File System è un nuova generazione di file system per i prodotti Apple.

Apple File System supporta quasi tutte le caratteristiche di HFS+ e offre miglioramenti rispetto al suo predecessore. Include il supporto per i-node con numeri a 64bit, allocazione dei blocchi in maniera espansiva, supporto per file sparsi, e un sistema di protezione per i crash improvvisi.

Allocazione espansiva dei blocchi:

L’allocazione dei blocchi, in maniera espansiva, ci permette di avere notevoli miglioramenti. Qualora  si inizializzassero dischi di grandi dimensioni, l’allocatore inizializza le strutture dati solo “quando” necessario per migliorarne le prestazioni. HFS+, invece, è limitata dalla dimensione del blocco di allocazione e inizializza l’intera memorizzazione di un file system.

Ottimizzazione dell’archiviazione:

APFS è ottimizzato per l’archiviazione flash/SSD  e può essere utilizzato anche con hard disk tradizionali. Inoltre lo spazio di condivisione consente a più sistemi di file di condividere lo stesso spazio libero dello stesso volume. A differenza degli schemi di partizionamento rigidi, che necessitano di pre-allocare una quantità fissa di spazio per ogni file system, i volumi APF possono crescere e ridursi senza effettuare un ripartizionamento del volume.

Facciamo un semplice esempio:

Ogni volume in un contenitore APFS riporta lo stesso spazio disponibile. Esso è uguale allo spazio totale disponibile sul disco del contenitore. Ovvero per un contenitore APFS con una capacità di 100 GB che contiene il volume A, che utilizza 10GB, e il volume B, che utilizza 20 GB, lo spazio libero riportato per entrambi i volumi è di 70 GB (100 GB – 10 GB – 20 GB).
Ma le novità introdotte nel nuovo Apple File System non finiscono di certo qui. Infatti è stato anche introdotto il “Fast Directory Sizing”  che consente alle applicazioni di calcolare rapidamente lo spazio totale utilizzato da una gerarchia di directory, e aggiornarlo come la gerarchia si evolve.

Sicurezza e privacy:

Su OS X, Full Disk Encryption è disponibile da OS X 10.7 Lion. Su iOS invece, troviamo una versione di protezione dei dati che consente di crittografare ogni singolo file con la propria chiave. APFS combina entrambe le caratteristiche in un modello unificato che crittografa i metadati del file system. Apple File System supporta la crittografia in modo nativo. È possibile scegliere tre tipi di crittografia per ogni volume in un contenitore: nessuna crittografia, la crittografia a chiave singola, o la crittografia multi-chiave con le chiavi per file per i dati dei file e una chiave separata per i metadati sensibili. La crittografia APFS utilizza AES-XTS o AES-CBC, a seconda dell’hardware.

Rilascio ufficiale sul mercato:

Apple ha annunciato che il nuovo APFS inizierà ad essere utilizzato nei loro prodotti a partire dal 2017. Tutto ciò senza nessun aggiornamento drastico per chi attualmente possiede già un dispositivo Apple.
La migrazione al nuovo APFS avverrà in maniera semplice e veloce visto che APFS lavorerà assieme a HFS+. Tutto questo proprio per evitare che il nuovo filesystem possa causare problemi ai nostri computer.

Tuttavia per gli sviluppatori è consigliato testare le proprie App con il nuovo Apple File System.
Anch’esse  dovranno essere aggiornate per supportare le novità introdotte da Apple durante il WWDC 2016.

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